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La storia - Sangritana

FERROVIA ADRIATICO SANGRITANA UNA STORIA CENTENARIA

La progettazione della Ferrovia Sangritana, voluta dall'ing. Camillo Dellarciprete, eminente tecnico ferroviario lancianese, fu affidata all'ing. Ernesto Besenzanica, già costruttore della Ferrovia Fermo - Amandola.
I lavori iniziano il 10 febbraio 1911 per arrivare, in appena poco più di un anno (tempo record se si pensa all'epoca) all'inaugurazione della prima tratta ferroviaria Marina San Vito - Lanciano in data 1° agosto 1912.
Il servizio viene gestito con la trazione a vapore, trasformata nel dopoguerra in trazione elettrica, rappresentando all'epoca la prima e più estesa rete a scartamento ridotto elettrificata con tale sistema in Europa.


Durante la rivolta lancianese del 6 ottobre 1943, anche la Sangritana viene presa di mira dalle Forze Armate tedesche che la distruggono completamente. Ma i ferrovieri della Sangritana non si arrendono: costituitisi in "Cooperativa di Lavoro" e lavorando volontariamente, riescono nell'arco di due anni a riattivare tutta la linea ferroviaria da Marina San Vito a Castel di Sangro, prevedendo addirittura la trasformazione dello scartamento da ridotto a normale, necessaria per garantire il collegamento diretto tra Pescara e Lanciano.


Dopo la crisi industriale del dopoguerra, diversi operatori economici iniziano ad investire sulla Valle del Sangro, aprendo fabbriche ed industrie, causando così un'inversione di tendenza del fenomeno migratorio ed una rivitalizzazione della Vallata, stimolata proprio dall'esistenza della Sangritana, mezzo più comodo e conveniente per il trasporto sia di materie prime che di prodotti lavorati. Nel 1981 il Ministero dei Trasporti assume la gestione diretta della Ferrovia Adriatico Sangritana a mezzo di un Commissario Governativo, iniziativa che viene vista come sicurezza e garanzia ma che, poco dopo, si trasforma in preoccupazione. Infatti, esaminate le condizioni di esercizio, lo stato dell'armamento e degli impianti, il Ministero ritiene urgente l'effettuazione di lavori, per eseguire i quali è necessario procedere alla sospensione dell'esercizio ferroviario.  Nel corso del 1982, tutte le tratte ferroviarie vengono progressivamente sospese all'esercizio e ciò mette in stato di allarme l'opinione pubblica che teme lo smantellamento della ferrovia.

Ma non è questa l'intenzione del Ministero. Dopo un attento studio della situazione e la realizzazione di lavori di risanamento, il 10 aprile 1983 viene autorizzata la riattivazione dell'esercizio ferroviario a trazione elettrica sulla tratta Lanciano-Villa S. Maria ed il 31 maggio 1987 quella da Villa S. Maria a Castel di Sangro.
Nonostante ciò, la Sangritana assiste, con impotenza al lento ma continuo calo del traffico viaggiatori sui propri treni, dovuto al crescente proliferare del trasporto su gomma concesso ai privati ed all'incremento dell'uso della motorizzazione privata. Nasce così l'idea di sfruttare il tracciato ferroviario dal punto di vista turistico e, nel 1987 viene istituito "Il Treno della Valle", un convoglio turistico, che propone la scoperta dei luoghi più belli della Valle del Sangro e che vede gradualmente aumentare la propria clientela, raggiungendo nel 1994 le 35.000 presenze. L'ultimo decennio del Novecento segna per la Sangritana un periodo di profondi cambiamenti tecnologici ed infrastrutturali e pone le basi per una trasformazione importante dell'azienda alle soglie del Duemila. Vengono innanzitutto incrementati i servizi ferroviari su rete FS sia verso Pescara che verso San Benedetto del Tronto e Teramo che portano all'acquisizione di nuovo materiale rotabile. In questo periodo assistiamo anche alla ripresa del trasporto merci con la gestione da parte della Sangritana del raccordo ferroviario del Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale del Sangro.


Con la legge 910/1986 viene finanziato l'ammodernamento della Ferrovia Sangritana con la realizzazione di una nuova tratta che, partendo da Marina San Vito,  raggiunge Lanciano attraverso la vallata del Feltrino, linea ferroviaria inaugurata il 15 marzo 2008 insieme alla nuova stazione ferroviaria di Lanciano sita in Via Bergamo.  A ciò si aggiungono anche gli interventi di adeguamento strutturale della tratta Bomba - Castel di Sangro che sarà migliorata adottando nuovi impianti ed armamento. Nel 1997, in forza della Legge n. 662/96, la Ferrovia Sangritana è affidata alle FS SpA e dal 2000 passa invece alla gestione della Regione Abruzzo.


Il 1° agosto 2002, al fine di sviluppare l'aspetto turistico, viene inaugurata la "Sangritana Viaggi & Vacanze" che offre, oltre ai prodotti tipici di una Agenzia Viaggi, un confortevole e professionale servizio di noleggio autobus e minibus Gran Turismo.
Va ricordato anche che la Ferrovia Sangritana, oltre al trasporto ferroviario, gestisce anche un consistente servizio di collegamenti automobilistici in Val di Sangro. I primi mezzi su gomma risalgono al 1949, quando l'allora Direzione di Esercizio fa ricorso all'uso di alcuni autobus in sostituzione del treno sulla tratta Lanciano-Castel di Sangro, ancora sepolta dalle macerie causate dal secondo conflitto mondiale. A partire dal 1959, la Sangritana potenzia il servizio automobilistico in particolare sul territorio frentano e del sangro-aventino.

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